Negli interventi di ripristino delle murature la traspirabilità al vapore acqueo dei materiali è un parametro molto importante che dev’essere attentamente valutato. Nei materiali la traspirabilità viene il più delle volte indicata con il coefficiente μ, adimensionale, con l’assunzione che l’aria ha valore μ = 1. Volendo sintetizzare ciò significa che il coefficiente μ di un materiale indica quante volte è maggiore la sua resistenza al passaggio del vapore acqueo, rispetto ad un volume di aria di uguale spessore. Per dare qualche numero significativo e poter fare qualche raffronto su comuni materiali da costruzione, possiamo ricordare alcuni valori di traspirabilità μ:

  • fibra di legno 7
  • laterizio 10
  • polistirene espanso 50
  • polistirolo 70
  • calcestruzzo 90
  • polistirene estruso 120

Per assicurare un buon comfort abitativo degli ambienti interni, il mantenimento di un buon livello di scambio di vapore acqueo, fra interno ed esterno muratura, è un concetto ormai assodato. Questo meccanismo di passaggio del vapore e traspirabilità del sistema muratura diventa assolutamente basilare in determinati ambiti d’intervento:

  • negli interventi di restauro su murature storiche, che spesso convivono con elevate percentuali di umidità al loro interno;
  • negli interventi di ripristino di murature interessate da fenomeni di risalita capillare d’acqua, proveniente dai terreni a contatto con le fondazioni;
  • nel rifacimento di intonacature in ambienti ad alta produzione di vapore acqueo;
  • nelle intonacature dei punti freddi, dove sono possibili ponti termici con produzione di condensa.

In questi casi specifici qualsiasi intervento di restauro dovrebbe essere eseguito servendosi di malte (intonaci) specifici, con elevata capacità di trasmissione del vapore acqueo. Per far fronte alle situazioni sopra elencate la normativa europea EN 998-1 identifica due specifiche categorie di malte/intonaci: le “malte da risanamento” e le “malte per isolamento termico”. Nello specifico, la normativa europea definisce le malte in questione con questa terminologia:

  • malta da risanamento: “malta progettata per intonaci interni/esterni utilizzata su pareti di muratura umide contenenti sali solubili in acqua. Queste malte presentano una porosità e una permeabilità al vapore elevate e un’azione capillare ridotta”;
  • malte per isolamento termico: “malta a prestazione garantita con proprietà isolanti specifiche”.

Nelle malte da risanamento e in quelle per isolamento termico la traspirabilità deve essere certificata da un ente terzo di controllo e deve avere un valore  μ 15, come specificato dalla stessa normativa EN 998/1.

Le nostre specifiche malte, quella da risanamento, CALEOSANA, così come quella per isolamento termico, SANAWARME, hanno valore certificato di traspirabilità al vapore acqueo μ = 9, quindi sono materiali estremamente traspiranti. A fronte di questi eccezionali valori di traspirabilità di SANAWARME e CALEOSANA, abbiamo fatto un passo ulteriore e, nei porci alcune domande, abbiamo voluto testare un intero sistema di risanamento.

I quesiti sui quali volevamo fare chiarezza erano:

  • poiché in tutti i ripristini non si esegue mai una semplice intonacatura con intonaco da risanamento, ma si eseguono dei SISTEMI DI INTONACATURA che frequentemente prevedono rinzaffi consolidanti (prima dell’intonaco di risanamento) e rasature, oltre che pitturazioni (dopo la stesura dell’intonaco di risanamento), quanto possono incidere in termini di traspirabilità tutte queste operazioni preliminari e posteriori alla stesura dell’intonaco da risanamento?
  • in teoria le operazioni di consolidamento preliminare e quelle di finitura sono tutte operazioni che, considerando i prodotti specifici e le tecniche applicative (sprizzo energico, lamatura ecc.), possono “bloccare” la trasmissione del vapore acqueo; quale sarà il m di un sistema completo di restauro e risanamento?
  • Utilizzando tutti i prodotti di un sistema, da quelli consolidanti iniziali a quelli di finitura finali, si riesce a mantenere un valore di traspirabilità il più possibile vicino al valore indicato per le intonacature da risanamento?

Abbiamo quindi deciso di testare il valore μ del SISTEMA SANAWALL, prodotto da AZICHEM dal 1994.

Questo sistema è stato concepito secondo i dettami della tradizione costruttiva italiana riguardante i sistemi di intonacature a base calce e le finiture minerali.

Il Sistema SANAWALL è un insieme completo di rinzaffo, intonacatura termocoibente, rasatura e finitura termoriflettente, composto da un pacchetto di prodotti, ognuno con una sua specifica funzione, formulati su base sostanzialmente minerale. Il sistema trae ispirazione da tecniche esecutive acquisite dalla cultura costruttiva italiana, rivisitate in chiave moderna con l’utilizzo di materie prime bioedili ad elevate prestazioni.

  1. I risultati ottenuti dal Sistema SANAWALL (comprendente un robusto rinzaffo, un’intonacatura coibente, una rasatura e una finitura colorata) testimoniano ottimi valori di traspirabilità dell’intero pacchetto, con un valore μ = 16 (in pratica quanto richiesto dalle specifiche sulle malte da risanamento).
  2. Poiché l’intonaco SANAWALL ha lo stesso m = 9 dell’intonaco CALEOSANA, questo valore può essere esteso anche ad un sistema che preveda il CALEOSANA al posto del SANAWARME.
  3. Questa traspirabilità può anche essere espressa con il valore di 58 gr/mq/giorno. Sostenendo un esempio pratico, significa che due sole pareti 3m x 4m, intonacate con il SISTEMA SANAWALL, riescono a trasmettere circa 1400 gr di vapore acqueo/giorno, sufficienti a smaltire il vapore prodotto in locali a grande produzione di vapore acqueo (cucina, bagno, lavanderia ecc.).
  4. Una riflessione più articolata merita l’utilizzo del SISTEMA SANAWALL nel restauro delle murature storiche. La ristrutturazione degli edifici storici risulta spesso un’operazione molto articolata, con variabili impreviste che la rendono più complessa rispetto alla realizzazione di nuovi edifici. L’operazione diventa ancora più impegnativa quando l’immobile da restaurare è soggetto a tutela e quando la progettazione si pone degli obiettivi di sostenibilità e rispetto ambientale. Proprio per rispondere a queste oggettive esigenze è stata pubblicata la UNI EN 16883: “Linee Guida per migliorare la prestazione energetica degli edifici storici”. Queste Linee Guida di emanazione europea dettano l’approccio progettuale per interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici storici, centrando l’attenzione sul rispetto dei caratteri tipici degli elementi edilizi, ovvero:
    – le configurazioni spaziali,
    – l’aspetto,
    – la costruzione edilizia,
    – i sistemi costruttivi esistenti intesi come elementi distintivi.

Sulla base di questo approccio risulta evidente che il miglioramento delle prestazioni energetiche di un immobile storico, non può essere pensato e realizzato con sistemi pannellati costituiti da prodotti di sintesi a ridotta massa volumica, tipo polistirolo, polistirene, eps, che, oltre a snaturare l’elemento distintivo “intonaco”, modificano sensibilmente, peggiorandoli, i parametri igrometrici e di traspirabilità dell’intero pacchetto murario.

Fatte queste premesse, considerando le qualità composizionali e prestazionali del sistema, il SISTEMA SANAWALL si pone, nell’ambito degli edifici storici e di tutti gli immobili sottoposti a tutela, come TECNOLOGIA DI RIFERIMENTO negli interventi di intonacatura-finitura con specifiche proprietà isolanti.